da GuidoRubino | luglio 3, 2009 - 11:13 am
Inserito nella categoria: Attualità, Bicicletta

Ritorna l’incubo dei punti patente persi se si occorre in un’infrzione al codice della strada mentre si è in bicicletta. Ad introdurre questa regola è la legge sulla sicurezza di cui in questi giorni si sta parlando per quanto riguarda l’introduzione del reato di “clandestinità”. Ovviamente questa legge, se è in questi termini, pone un grave problema di disparità civile. Per guidare una bicicletta non occorre nessuna licenza di guida. E ci sono ciclisti con patente e altri senza. A perdere i punti dalla patente sarebbero solo i primi, visto che per i secondi la legge sarebbe inapplicabile.

da GuidoRubino | giugno 7, 2009 - 9:46 pm
Inserito nella categoria: Bicicletta, Generale

librohoepli

da GuidoRubino | maggio 30, 2009 - 9:17 pm
Inserito nella categoria: Attualità, Bicicletta

Una volta c’era il Giro d’Italia con le squadre che lavoravano per il loro capitano e alcune regole, non scritte, che tutti rispettavano.
E in questo Giro d’Italia, c’è da dire, sta andando un po’ tutto al contrario, a iniziare dal percorso. Ma quello non sarebbe neppure male anche se, inutile negarlo, le salite che i corridori hanno affrontato sono state un po’ poche per un Giro che celebra cento anni.
Ci si è messa anche la sfortuna, va detto. Per vari motivi la mitica Cuneo-Pinerolo è diventata una tappa decisamente più facile di quanto preventivato. E infatti non ha fatto gli sfracelli che prometteva. La salita del Blockhaus, accorciata dei cinque chilometri decisivi forse ha salvato il russo Menchov da una batosta e si è trasformata in una tappa da cicloamatori o poco più.
Però è vero pure che Di Luca, che al momento in cui scrivo sta per firmare il secondo posto nella generale a una manciata di secondi dalla Maglia Rosa, senza gli abbuoni avrebbe un distacco decisamente maggiore. Sarebbe a un minuto e mezzo e forse più.
Questo Giro è al contrario e non solo perché inizia al nord e finisce al centro-sud. La finale di Roma è più unica che rara, ma c’è da dire, anche, che Milano sembra non averlo meritato troppo questo Giro visto come l’ha trattato (e i corridori, per conto loro, hanno reagito ancora peggio passando, se possibile, dalla parte del torto).

da GuidoRubino | maggio 19, 2009 - 6:40 pm
Inserito nella categoria: Bicicletta, televisione

Certo che chiamare “tappone dolomitico”una frazione del Giro d’Italia come quella di oggi fa un po’ tenerezza. Tappone dolomitico sa di epica del ciclismo, di avventure in bici che si intrecciano su salite lunghe e difficili che si inseguono una dopo l’altra. Sa di corridori che vanno in crisi e di classifica che tende a stravolgersi, confermando chi sta bene e punendo chi incappa nella giornataccia.
Una corsa col botto insomma, mentre la Cuneo Pinerolo di oggi sa di petardo un po’ umido. Due salite come il Moncenisio e il Sestriere che non hanno fatto poi troppi danni. E comunque troppo lontane dal traguardo per poter pensare ad azioni epiche.
Nel ciclismo moderno puoi mettere anche una salita a tremila metri, ma se è a più di cinquanta chilometri dal traguardo serve a ben poco. In discesa si recupera troppo, ormai s’è capito. E sforzi da pagare con gli interessi nessuno che lotta per la classifica si azzarda a farli. Tant’è che poi queste corsette si risolvono nel finale. Tant’è che lo stesso Di Luca, oggi, ha paragonato la sua corsa come quella di una classica. E infatti ha vinto come in una classica: più con la tattica che con la forza.
E le montagne del Giro finiscono qui. O quasi. Di arrivi in salita c’è ora Monte Petrano, che non penso farà tragedie e il Vesuvio. Ci sarebbe anche il Blockhaus che però è una tappa monca: nei chilometri e nella salita finale (di cui han tagliato gli ultimi chilometri, quelli più duri dove davvero poteva succedere qualcosa).
Vedremo. La parola adesso sembra passare di più alle crono. Quella di dopodomani preoccupa per lunghezza e percorso. Pare che ci siano dei passaggi piuttosto pericolosi, e se i ciclisti si sono spaventati per le vie di Milano potrebbero non superare un percorso che pare sia davvero tortuoso in alcuni tratti.
Finiscono così le salitone del Giro. Forse al mio giudizio negativo concorre anche il lavoro della Rai. Dopo aver coperto dall’inizio alla fine (su Rapisport Più) tappe teoricamente più insignificanti, oggi hanno pensato bene di prendere la linea nella discesa del Moncenisio (già scalato quindi) e darla via (per il Tg Sport) per buona parte del Sestriere.
Chissà che alternativa? Sì, una partita di biliardo, registrata tra l’altro, di cui (perché alla fine avevo spento) non abbiano trasmesso neppure la fine. Neanche questa soddisfazione quindi…

da GuidoRubino | maggio 14, 2009 - 1:19 am
Inserito nella categoria: Senza categoria

Manifestazione aerea e Giro d’Italia. Cose che, a Roma, non sono certo frequenti (soprattutto la seconda).
E allora? Proprio il 31 maggio 2009 dovevano farmeli insieme?


da GuidoRubino | maggio 13, 2009 - 11:30 pm
Inserito nella categoria: Generale


da GuidoRubino | maggio 5, 2009 - 9:09 pm
Inserito nella categoria: Generale

Ma perché nella metropolitana di Milano le indicazioni delle fermate sono tutte al contrario rispetto al senso di marcia? O hanno attaccato al rovescio tutti gli adesivi oppure qualcuno si è divertito a girare tutti i treni.  


da GuidoRubino | - 7:06 pm
Inserito nella categoria: Attualità

Nelle situazioni difficili si continua a sentire questa frase: è tutto sotto controllo. E allora siamo tutti tranquilli.

da GuidoRubino | marzo 30, 2009 - 12:04 am
Inserito nella categoria: Attualità

L’idea, nata per le Olimpiadi di Atene del 2004, sembrava buona. E in effetti cosa c’è di più bello di un inno alla pace che corre per tutto il mondo e arriva nel Paese dove si svolgono le Olimpiadi?
Tutto bello, se non fosse che quel Paese, a un certo punto, è stato la Cina. Un Paese che di spirito olimpico non  ne ha dimostrato (e ne sta dimostrando) troppo a quanto pare.
Così la fiaccola da simbolo di pace è diventato un pretesto per molte manifestazioni. Un po’ come a dire: va bene le Olimpiadi, va bene il business che si portano dietro, ma insomma… che almeno il paese ospitante si dimostri di “spirito olimpico”.
E allora il CIO, visti i problemi dell’ultima fiaccola olimpica cosa ha fatto?
Ha cambiato metodo di assegnazione delle Olimpiadi?
No, ha semplicemente bloccato la fiaccola. D’ora in poi girerà solo nel paese che ospita la manifestazione olimpica.
Tutto sommato il CIO è stato coerente.

da GuidoRubino | gennaio 30, 2009 - 8:32 pm
Inserito nella categoria: Computer, sofware

Non si tratta solo di comprare le cartucce dove costano meno, né  di ricaricarsele da soli. L’idea, che viene dall’Olanda, interessa direttamente il meccanismo di stampa. Si tratta di installare una font speciale nel proprio sistema.

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